lunedì 19 aprile 2010

Una scuola senza tetto

Le scuole dell'infanzia, materne ed elementari di Lido di Camaiore si trovano in prossimità dell'Aurelia:

Dalla foto satellitare di Google Maps, si vedono: 1) Scuole elementari e materne; 2) scuole dell'infanzia; 3) terreno dove adesso è in costruzione la nuova scuola materna; 4) parte di Via Carducci dove si può parcheggiare.

L'attuale scuola materna si trova nell'area rossa (1), sul lato di Via Stampa. Questa è una strada a senso unico, a cui si accede provenendo da Via Italica e svoltando più o meno all'altezza di Via degli Astronauti. Dall'altra parte dell'area rossa (1) c'è la scuola elementare, che dà su Via Trieste.

Lavori in corso:

Da quando, lo scorso autunno, sono iniziati i lavori sull'area gialla (3) per la costruzione della nuova scuola materna, la Via Carducci è stata chiusa da cancelli nel tratto che va, nell'immagine precedente, dal numero (2) al numero (3):

Notare l'utilità della via chiusa e l'indispensabile eleganza dei pratini sui lati...

Chiudendo Via Carducci, si è interrotto il collegamento tra Via Aurelia e Via Trieste obbligando a fare inversione ad U. Soprattutto, si è limitato lo spazio di parcheggio.

Infatti, a meno di non voler passare dal senso unico di Via Stampa (con poche speranze di trovare parcheggio lì), chi proviene dal lato dell'Aurelia ha dovuto parcheggiare per tutto l'inverno sui bordi sconnessi di Via Carducci (indicata sopra col numero 4).

La fortuna è che tutte le villette che si affacciano in quella zona di  Via Carducci sono disabitate durante l'inverno, per cui non c'era nessuno a lamentarsi per il parcheggio davanti al cancello o sul marciapiede con la sua definitiva distruzione...

Questa è Via Carducci in un normale giorno di sole, nell'ora in cui i genitori vanno a prendere i bambini:


Questi sono i marciapiedi di Via Carducci, sempre quando non piove:


(Altre immagini dei marciapiedi di Via Carducci sono in fondo a questo post.)

Se ai cittadini si chiedono dei sacrifici, questi saranno felici di farli se il fine è migliorare una condizione od eliminare un disagio. Soprattutto se si tratta dei loro figli, e comunque di bambini.

Il progresso:

In questo caso, il progresso consiste nel sostituire la scuola materna fatiscente (situata su Via Stampa, spazio rosso n° 1) con una nuova scuola materna ormai quasi completata nell'appezzamento di terreno antistante (n° 3):

La nuova scuola materna.

La vecchia scuola materna (nella parte destra della foto, contrassegnata dai due pini in primo piano).

Le domande:

Vengono però spontanee delle domande. Anzitutto, a chi è venuta l'idea di fare una scuola nuova... SOLO AD UN PIANO?

Un'altra faccenda molto curiosa è il fatto che la nuova scuola abbia una pianta quadrata con un buco aperto nel mezzo... Ovvero: le aule si trovano lungo le facciate esterne; all'interno, ogni aula conduce su un corridoio comune, il quale a sua volta dà su uno spazio chiuso da vetri e... privo di tetto.

Ecco alcune foto scattate il 16/04/11:

Un'aula vista dal corridoio interno (notare le porte scorrevoli - durevoli? - e i colori allegri e luminosi).

Il corridoio interno dalla prospettiva opposta (dall'interno dell'aula).

Il corridoio lato nord (notare la tristezza claustrofobica dei soffitti spioventi, probabilmente imbottiti per evitare che alla prima grandinata i tetti di rame facciano risuonare l'edificio come un tamburo).

Il gioiello di questa sQuola: la sabbiera a cielo aperto...

Infatti: se la scuola è ad un piano, e se non ha uno spazio coperto al centro nel quale si sarebbe potuto finalmente realizzare al mattino quello spazio-accoglienza che manca all'edificio attuale, almeno i progettisti hanno accontentato le maestre... I bambini potranno giocare nella sabbia e quindi conoscerla, perché è risaputo che una sabbiera in Versilia è più utile di quanto potrebbe esserlo in un Kindergarten alpino...

Lascio valutare al lettore questo gioiello di inventiva umana.

Il contrappasso:

Piuttosto, chi ha pagato questa scuola così mal progettata, od in cambio di cosa?

Il nuovo edificio è stato interamente finanziato dalla ditta costruttice. Come? La ditta ha fatto un accordo col Comune di Camaiore, il quale le ha dato in cambio ("a costo zero") la ex-struttura della Scuola Magistrale "Galileo Chini", che ha già traslocato:


Come si può vedere dalla foto sopra, sempre da Google Maps, l'Istituto Magistrale si trova ora in Via Beata (1), mentre l'edificio precedente (3) va a coprire le spese per la scuola appena costruita (2). Infatti la ditta costruttrice potrà fare quello che vuole dell'ex Galileo Chini. Che, tradotto, significa: ci farà degli appartamenti.

Questa è la delibera di appalto del 23/12/05, fotografata il 19/04/11:


Nello scambio, la ditta costruttrice ci ha guadagnato o ci ha rimesso? Perché da una parte ci sono i cittadini, e dall'altra parte c'è la ditta che ha fatto l'accordo col Comune (che rappresenta appunto i cittadini). L'ideale, ovviamente, sarebbe stato uno scambio alla pari.

Guardiamo dunque la scuola materna senza tetto, un edificio che neppure il più maldestro dei tre porcellini si sarebbe sognato di progettare. E adesso diamo un'occhiata alla struttura dell'ex Galileo Chini, appena a un centinaio di metri di distanza dal mare:

La facciata dell'edificio su Via Vittorio Emanuele

L'ingresso principale

L'estensione dell'edificio sul retro

Lasciato da parte l'edificio di cartone fabbricato per i bambini, c'è spazio per altri danni: la ristrutturazione distruttiva di un edificio degli anni '30 (gli architetti mi correggano se sbaglio) che ha tra l'altro una scalinata in marmo da paura davanti all'ingresso, come si vede nella foto sopra. Una scalinata che ritroviamo ad esempio all'ingresso dell'Hotel Principe di Piemonte di Viareggio:

Hotel Principe di Piemonte, Viareggio

Hotel Principe di Piemonte, ingresso sul viale a mare (Viale Belluomini-Carducci) e su piazza Puccini (sulla destra).

Certo il Principe di Piemonte è ben altra cosa rispetto al Chini. Di vincoli architettonici ne ha e ne pretende. Eppure, vuoi vedere che dal Chini riusciranno a tirar fuori un condominio-multiappartamenti con parcheggi interrati, ascensori a vista stile Beaubourg e stucchi in cemento stile cazzotto-in-un-occhio?

Qualcuno si sente di scommettere che la scalinata di marmo rotonda, così sapientemente austera con le sue colonne quadrate e il terrazzino sopra da caserma-balilla, resisterà alla furia devastatrice dei neo-architetti della betoniera?



Marciapiedi di via Carducci, Lido di Camaiore, Italia:

Immaginate di parcheggiare una mattina nell'ora di punta, mentre piove, altre macchine fanno inversione e altre ancora ne arrivano da Via Stampa, e voi cercate di coprire con l'ombrello i vostri pupi e di schivare le pozzanghere...



Foto del 22 aprile 2010

AGGIORNAMENTO:
I marciapiedi sono stati ricostruiti nei mesi invernali di inizio 2011.


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